1° giorno 31 Gennaio 2026 – Aosta
La leggenda narra che il Santo, vissuto prima del IX secolo, nei giorni di fine gennaio distribuiva ai poveri indumenti e “Sabot”, le caratteristiche calzature in legno tutt’ora molto presenti sui banchi della fiera. Quei gesti semplici e caritatevoli, via via nel tempo, si sono trasformati in un grande momento di festa che vede coinvolta tutta la città di Aosta ed in particolare il suo centro cittadino dove, lungo le proprie vie, centinaia di artigiani provenienti da tutta la Vallè ed anche fuori dai confini regionali, espongono le loro opere. Fra i padiglioni enogastronomici o lungo le vie cittadine, sorseggiando un caldo bicchiere di “vin brulè”, si possono incontrare gruppi folcloristici che si esibiscono in brevi e simpatici spettacoli di strada.
Ed allora cosa aspetti?
Appuntamento alle ore 06,00 di sabato 31 Gennaio presso la sede del Dopolavoro Ferroviario di Cuneo e partenza in pullman per Aosta.
Arrivo ad Aosta ore 9,30 circa. Giornata libera per immergersi e godersi al meglio l’atmosfera festaiola: il calore ed i profumi che essa sprigiona. Anche il pranzo è libero perché ciascuno possa scegliersi il punto ed il momento conviviale che più gli aggrada.
Alle ore 18,00 partenza da Aosta per il rientro a Torino/Cuneo previsto per le ore 21/21,30.
Ah……non dimenticare il souvenir o la mascotte, che dir si voglia, dell’anno. Si! Perché ogni anno la Fiera propone un ciondolo distintivo, diverso in ogni edizione, che rappresenta un attrezzo o uno strumento utilizzato dagli agricoltori e dagli allevatori locali.


